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Rivoluzione: Il Cinema delle Origini (1895-1915)

Cari studenti, l'arte che studiate – il linguaggio audiovisivo – non è nata con YouTube o Netflix. Le sue fondamenta sono state gettate in un periodo incredibile di innovazione, noto come il Cinema delle Origini (approssimativamente dal 1895 al 1915). Capire come questa forma d'arte è nata è essenziale per chiunque voglia manipolare e creare immagini in movimento oggi.

🔬 Dalla Tecnica all'Illusione

Il cinema è l'unione di scienza e magia. Prima di tutto, dovete sapere che la sua nascita fu l'esito della cronofotografia, cioè la capacità di catturare il movimento in sequenza. Pensate a Eadweard Muybridge e Étienne-Jules Marey: loro hanno scomposto il galoppo di un cavallo e il volo di un uccello, dimostrando che l'occhio umano può essere ingannato se gli vengono mostrate immagini fisse a una velocità sufficiente (il principio della persistenza retinica).

L'atto di nascita ufficiale avvenne il 28 dicembre 1895 a Parigi, grazie ai fratelli Louis e Auguste Lumière, che proiettarono pubblicamente i loro cortometraggi con il Cinématographe.

  • Lumière: Il loro cinema era il "cinema dell'attrazione". L'attrazione era data dal semplice fatto di vedere il mondo che si muoveva su uno schermo. I film erano documentari brevi, di solito a inquadratura fissa e con una singola ripresa (un'unica scena).

    • Esempi: L'uscita dalla fabbrica e L'arrivo di un treno in stazione. Si trattava di testimonianza del reale.

✨ Il Mago dello Schermo: Georges Méliès

Se i Lumière mostravano il reale, il regista-illusionista Georges Méliès mostrò l'immaginario. Méliès fu il primo a capire che il cinema non doveva solo registrare la realtà, ma poteva crearla e manipolarla.

Méliès introdusse l'uso sistematico degli effetti speciali e del montaggio per fini narrativi e illusori. Se studiate post-produzione e visual effects, lui è il vostro precursore.

  • Tecniche Pioniere:

    • Arresto e Sostituzione: Fermava la ripresa, cambiava un elemento nella scena (o un attore), e riprendeva, creando sparizioni magiche.
    • Sovrimpressione: Per creare fantasmi o ambienti fantastici (come in Viaggio nella Luna, 1902).
    • Dissolvenza: Per passaggi fluidi tra le scene.

Méliès trasformò il cinema da un evento scientifico a un vero e proprio spettacolo di finzione.

📖 Nasce la Grammatica del Racconto

Tra il 1903 e il 1915, il cinema passò dall'essere una "vista" a un racconto complesso. I film si allungarono e i registi sentirono l'esigenza di sviluppare una grammatica filmica per tenere lo spettatore incollato alla storia.

Un pioniere fondamentale fu l'americano Edwin S. Porter con Assalto al treno (1903). Questo film è cruciale perché:

  1. Introduce il montaggio alternato rudimentale.
  2. Utilizza le transizioni spaziali per collegare luoghi diversi.
  3. Usa l'inquadratura ravvicinata (il famoso bandito che spara verso la macchina da presa) per creare shock emotivo (la pura attrazione visiva).

Il culmine di questa evoluzione fu raggiunto da David Wark Griffith. Con capolavori come Nascita di una nazione (1915), Griffith non solo standardizzò tutte le tecniche narrative sviluppate fino ad allora, ma elevò il cinema a forma d'arte complessa.

  • Contributi di Griffith:

    • Uso del primo piano e dettaglio per enfatizzare l'emozione e la psicologia.
    • Perfezionamento del montaggio parallelo (il last-minute rescue), per creare suspense intensa.
    • Padronanza della profondità di campo e della composizione visiva.

Il Cinema delle Origini ci ha lasciato in eredità il linguaggio base che voi oggi elaborate con mezzi digitali. Il frame, l'inquadratura, il montaggio: tutto inizia qui.

Posted by Luigi